Il viaggio in moto da due punti di vista

Sterrato Colli Euganei per maxienduro

Il percorso sterrato è percorribile agevolmente da maxienduro (basta un minimo di esperienza), non presenta segnali di divieto di accesso, tanto che la macchina di Google Maps ha tracciato questi percorsi che sono tranquillamente visibili su Street View. Ergo: se lo fanno loro, dovrebbero essere percorribili da chiunque. Uso il condizionale, che poi non andate in giro a dire che avete letto in un sito internet “che quella strada si poteva fare”.

Le strade son larghe, ci passano (e abbiamo incontrato) un paio di macchine. Il terreno è un po’ mosso a metà della prima salita, in direzione del ristorante “Pirio; ed è piuttosto accidentato nelle vicinanze di Arquà Petrarca, nell’ultimo tratto prima del Pianoro del Mottolone (famoso per quelle – belle ma troppe – foto del tramonto che si vedono nelle pagine dei social network padovane). Anche mio cuggino ne ha fatta qualcuna.

L’unico divieto di accesso che abbiamo trovato è posto alla fine del percorso che va dall’agriturismo Monte Fasolo verso Villa Beatrice, gli ultimi 200 metri. Ovviamente noi, per etica, abbiamo rispettato il codice e abbiamo rifatto il percorso a ritroso.

 

Il percorso le vedete qui.

 

Ah, occhio ai ciclisti (e ai pedoni), spuntano come funghi. Non so se ve l’ho già detto. Io qui ci ho fatto un incidente: ne avevo già parlato, ma se volete annoiarvi, trovate un vecchio e inutile post cliccando qua.

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