Il viaggio in moto da due punti di vista

Val d’Orcia ed Eroica in moto

C’era un dito di polvere sul form di accesso. Son passati dei mesi dall’ultima volta che ho scritto un post. Pigrizia e caldo; e poi ho dovuto fare un sacco di cose e vedere un sacco di gente. E il problema col ciclista non si è ancora risolto.

Ho fatto pure pochi giri in moto, e oltretutto in luoghi già visti un sacco di volte. A parte 1: a fine aprile siamo stati in Val D’Orcia un paio di giorni e abbiamo pure fatto un pezzo dell’Eroica, il tratto più a nord, da Gaiole in Chianti.

Non mi ha entusiasmato: la morosa ha voluto che portassimo anche il il pratico bauletto posteriore da 60 litri, che è stato di intralcio per tutto il percorso che abbiamo passato offroad. Mettiamoci poi che era pieno di ciclisti, a causa di un evento ciclistico, e come è ben noto a me i ciclisti non piacciono. Poco male, in quattro e quattro sette usciamo dal percorso e ci dirigiamo verso l’appartamento che avevo prenotato in Val D’Orcia: tutto stupendo, niente da dire.

Colline, prati, cipressi e tenute, vigneti, bel tempo, curve, curve e ancora curve. E poi anche l’appartamento era a dir poco stupendo, e pensate che aveva pure i letti comodi. Tutte cose che non avevo più trovato da troppo tempo. Non abbiamo mangiato nulla di particolare, siamo andati a risparmio e ci siamo accontentati di quel poco che potevamo spendere.

Il giorno dopo ci siamo diretti a Montalcino, poi a San Galgano. Un paio di giorni di semplice cazzeggio, per cominciare anche ad abituare i lati B a fare un po’ di strada. Tra meno di un mese partiamo alla volta dei Carpazi. E non vedo l’ora.

 

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