Il viaggio in moto da due punti di vista

Strada Alpina del Malta e Nockalmstrasse

Nei 4 giorni di “ferie” di quest’anno, oltre ad un bel tour delle Dolomiti e all’avventura della Forcella Lavardet, siamo ritornati in Austria per completare alcuni percorsi che non avevamo negli anni scorsi (qui il Tirolo e qui la Carinzia e il Grossglockner). Questa volta abbiamo finalmente percorso la Strada Alpina del Malta e la “mitica” Nockalmstrasse. Le virgolette non sono a caso, a breve scoprirete il motivo.

Cominciamo dal primo: il tempo non era splendido quella mattina, c’erano un sacco di nuvole che minacciavano pioggia. La scelta dell’hotel quest’anno l’ho cannata, non tanto per l’ambiente (con bagno turco, sauna, centro massaggi… tutte cose da sporchi e rudi motociclisti), ma per la posizione geografica. Dopo i tanti km percorsi nelle dolomiti, avevamo bisogno della solita base d’appoggio, comoda per visitare altri luoghi. Anterselva, poco lontana da Brunico, offre la tranquillità di una valle al confine con l’Austria, e relativamente vicina ai passi dolomitici, dove abbiamo trovato anche un po’ di frescura in questo luglio in cui le temperature medie sono ben oltre la media degli ultimi N anni. Studio Aperto quest’anno ha segnato ogni record su questo argomento. La sopra citata strada che porta alla diga del Malta, in Carinzia, però distava a quasi 200 km dalla nostra base.

 

 

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In poco tempo, siamo sul Passo Stalle, una via che collega l’Italia all’Austria attraverso un percorso molto stretto, regolato da semafori verdi per 15 minuti ogni ora, sia all’andata che al ritorno. Il paesaggio Austriaco ci ha accolto con tutte le premesse di ogni volta, e per qualche chilometro fino a raggiungere la valle abbiamo visto solamente poche case, tanta erba e tanti pascoli.

Dopo oltre 2 ore e mezza di strada, raggiungiamo il casello dove paghiamo 10 euro per salire alla strada alpina: ci sono poche info nel web e nei siti ufficiali, non ci aspettavamo di certo una strada stretta e regolata da semafori (anche qui) per raggiungere la destinazione, il primo con attesa fino a più di 20 minuti. Il tracciato è piuttosto avventuroso, anche se si tratta di asfalto, ma quel giorno era molto viscido, e le gallerie molto buie e a senso unico alternato, non aiutano di certo i motociclisti; un tornante è stato scavato in una delle gallerie, giusto per non farsi mancare nulla. Arrivati sopra, il tempo ancora incerto e molto ventoso, ci ha fatti entrare subito nel ristorante a fianco della gigantesca diga, alta 200 metri. Oltre al ristorante, ci sono un museo didattico, un cinema 4d e l’immancabile shop dove acquistare gadget di ogni tipo. Gli austriaci, al contrario di noi italiani, riescono a rendere attraente anche una diga, e soprattuto a ricavarci dei soldi dai visitatori… Noi avevamo pochissimo tempo a disposizione, avevo sbagliato un po’ la tabella di marcia, e non siamo riusciti a visitare nulla, se non il ristorante ;)

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Subito dopo pranzo era uscito anche un po’ di sole, che fortunatamente ci ha scaldato un pochino ed ha pure illuminato la diga e i ghiacciai che ci sono lì attorno. C’è la possibilità di passeggiare sopra la diga e di fermarsi al centro dov’è montata una passerella che sporge a picco. La strada è a senso unico, una volta saliti si torna indietro, e attendere i vari semafori sparsi nella via. Oltre agli autobus dei turisti che salgono e scendono… Vi conviene sorpassare tutti i mezzi quando sono fermi ai semafori.

 

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Di corsa, dopo le foto di rito, siamo risaliti in moto e ci siamo diretti a quella che chiamano “mitica” Nockalmstrasse: il sito ufficiale recita pure “esperienza indimenticabile”. Onestamente non l’abbiamo trovata così: vuoi per la stanchezza che era arrivata molto presto quel giorno, vedi anche il clima e le nuvole, ma oltre ad essere una strada di 35 km piena di curve noi non abbiamo nient’altro. Il paesaggio è piuttosto anonimo, molto simile a montagne già viste in Austria. La strada è interrotta da molte griglie scivolose (ma segnalate) per lo scolo dell’acqua, e la carreggiata non è molto ampia come ci si immagina. Non ho scattato molte foto, era già tardi e non potevamo fermarci molto. Sarà perché avevamo visto il Grossglockner in precedenza, ma a noi questa strada da 10 euro è piaciuta poco, tanto da diventare noiosa nell’ultima parte scendendo a sud. Ho portato a casa però due adesivi da incollare ai miei album fotografici.

 

Ora ci aspettavano altri 150 km per ritornare in hotel. Fortunatamente il giorno seguente avevamo già prenotato i servigi della massaggiatrice e i vari benefici dell’acqua…

Qui il gpx del giro (Strada Alpina del Malta e Nockalmstrasse, anello da 150 km circa).

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