Il viaggio in moto da due punti di vista

Sterrato a Campomulo

Se un giorno una persona ti propone un giro in moto, e nel testo del messaggio cita pure uno sterrato, il gioco è fatto: partenza verso il Monte Ortigara. E’ tardissimo, dobbiamo trovarci con i ragazzi alle 11,15 all’uscita dell’autostrada per andare a mangiare qualcosa in qualche malga. E’ il cibo il leitmotiv.

Piccola parentesi: hanno aperto da qualche mese l’autostrada A31, la Valdastico Sud,  che si sta prolungando in direzione Rovigo e che è tanto comoda per raggiungere l’Altopiano. Nessun motociclista, escluso il presente vuole mai fare autostrada, ma nella totalità del tragitto fatto, potremmo aver risparmiato la bellezza di un’ora. Ma per carità, siamo in democrazia.

Quest’anno a fine ottobre ci son 20 gradi e un po’ di nebbia, e qui in pianura con il giubbotto da moto e imbottito si suda. Salendo attraverso la Strada del Costo, che finalmente è priva degli imbecilli con le moto sportive che d’estate scambiano quella strada per una pista, la temperatura diminuisce e la nebbia si fa sempre più fitta, tanto da dover rallentare la nostra corsa fino a Tresche Conca, dove usciamo dalla nube.

In poco tempo raggiungiamo Gallio, passando per Asiago, per poi proseguire in direzione Campomulo dove, vista l’ora e la fame ci fermiamo in uno dei pochi rifugi aperti: il Campomuletto, a 1602 mslm. la tavola si divide tra bigoli con burro di malga e ricotta affumicata e zuppa con verze, carote, castagne e altre verdure che non ricordo; di secondo formaggio fuso con polenta e speck, tosella con polenta e funghi e spezzatino di cinghiale (non autoctono, specifica la cameriera dopo la domanda di F.). Poi dolci con mele e yogurt o crostata ai frutti di bosco. Le 2 morose presenti sono infreddolite, soprattutto la mia; noi 4 maschioni no, “non abbiamo paura e rispetto di nulla”.

G. ci vuole portare al piazzale Lozze, sul monte Ortigara per farci vedere uno spettacolo autunnale a dir poco stupefacente: si deve fare un pezzo di strada sterrata, che tra pozzanghere e buche profonde ci fa sudare non poco per  fermarci a godere di quella vista. Bello però, bella anche la strada che si inoltra tra i pini che avevano uno strano color arancione. La strada si chiude nell piazzale e dopo qualche foto di rito lungo il tragitto ritorniamo sui nostri passi fino ad Asiago e poi giù verso Bassano Del Grappa. Ormai son le 17, ed è già buio, e la nebbia si fa sempre più pesante e bagnata.

 

Next Post

Previous Post

1 Comment

  1. mattia J 30 ottobre 2013

    Wooow
    spettacolo..
    Credo il divertimento sia stato tanto quanto la nebbia che abbiamo trovato sul Costo…

    Una Domenica Memorabile

Lascia un commento

© 2011-2017 Due In Sella


Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.