Il viaggio in moto da due punti di vista

Passo San Boldo

Probabilmente è stato uno degli ultimi giri seri della stagione, questo. E finalmente sono riuscito a vedere quello che mi ero prefissato qualche settimana fa, lasciando da parte quella pigrizia che mi aveva assalito.

Ho visto una foto del Passo San Boldo su Facebook, pubblicata da una delle tante pagine che trattano come argomento principale i viaggi in moto, esaltando quei luoghi che sembrano di un altro mondo: dalla foto, sembrava che una strada del genere potesse esistere solamente in qualche altro continente, e invece si trova a meno di due ora da casa mia.

Il passo si raggiunge facilmente, attraversando la suggestiva strada del prosecco di Valdobbiadene in direzione Vittorio Veneto, per poi deviare a Cison di Valmarino. I tornanti da affrontare sono 18, di cui gli ultimi attraverso le strette gallerie: la strada di epoca romana è stata ricostruita nel 1914  in 100 giorni dal genio austriaco, per mettere in collegamento le attuali valli tra la provincia di Treviso a quella di Belluno (Valmareno e Valbelluna). Mi piacciono ‘ste strade con  le gallerie strettissime (non me lo aspettavo, anche se avevo già visto da alcuni video che il traffico dell’ultimo tratto è regolato da un semaforo); altre belle curve da pennellare ci sono nel tratto che scende in direzione Mel.

Poi, ieri, su qualche altro social ho visto una foto di un canyon, in Veneto: subito incuriosito dal luogo insolito, mi sono accorto che era a pochi km dal Passo. Si tratta del Brent de l’Art, un percorso naturalistico del paesino di Sant’Antonio in Tortal. Si parcheggia il mezzo e si scende a piedi fino al fiume attraverso una discesa scivolosa e impegnativa per chi non è allenato. Scendo da entrambe le direzioni che mi si presentano al bivio (la prima volta ho scelto il sentiero sbagliato…), ed entrambe le risalite sono state impegnative. Ho fatto solo un paio di scatti a quello spettacolo, con la promessa che l’anno prossimo farò tutto il percorso, portando con me anche chi come me apprezza queste piccole cose.

E poi via come un missile verso casa, si sta alzando già la nebbia.

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2 Comments

  1. mattia J 21 ottobre 2013

    Spettacolo la pasta !
    Del giro mi interessa poco..
    Pieghe fatte per raggiungere un piatto tipico. Questo è il mio motto.

    • Infiammabile 21 ottobre 2013 — Post Author

      Di tipico questo piatto aveva ben poco, e mi aspettavo di meglio.
      La trattoria dall’altra parte della strada era chiusa per lavori, dovrò ritornarci l’anno prossimo!

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