Il viaggio in moto da due punti di vista

Ötztal Glacier Road / Ötztaler Gletscherstraße

Ecco la vera strada più alta d’Europa: la Ötztaler Gletscherstraße raggiunge quota 2798 metri, in un percorso a fondo cieco che termina sul ghiacciaio omonimo.

Sembra una sfida aperta tra Francia e Austria, entrambe vogliono contendersi il primato: quando si arriva al culmine del Col de la Bonette è riportata la cifra di 2802 m ed è dichiarato un po’ ovunque il primato europeo (grazie ad un espediente meschino, in realtà il valico arriva a 2715…), ma si trova la stessa dichiarazione anche pochi chilometri a nord sulla cima del Col d’Iseran a 2770. Qui è riportata la lista delle strade più alte, asfaltate e non.

Numeri a parte, il ghiacciaio è raggiungibile dall’Italia valicando il Passo del Rombo (o Timmelsjoch) per scendere in Austria (19 euro il pedaggio A/R), a Solden. Da qui inizia la dura salita, interrotta a metà dal punto dove si paga il pedaggio di 9 euro; si riprende quindi con una pendenza costante del 13%, che termina dopo pochi chilometri di curve semplici sul complesso di Rettenbach, dove si trovano i vari impianti di risalita, un centro commerciale e un paio di ristoranti. La strada a sinistra conduce ad un altro piazzale, al di là della gelida galleria che porta al ghiacciaio Tiefenbach dopo un paio di chilometri. Prendendo invece la strada a destra si giunge finalmente sul punto più alto della strada, per poter leggere l’iscrizione “Highest Road in the EU” e per poter ammirare il panorama. A dire la verità ce lo siamo goduti poco, ad entrambi girava la testa, siamo saliti troppo velocemente. Sarebbe stato meglio prendersela con più calma…

Scesi dal ghiacciaio, ripercorriamo la strada che conduce al Passo del Rombo per poi ritrovare a valle il solito traffico di turisti lentissimi che ci accompagnano fino ai pressi di Merano. Odio i camper, e ancor di più i guidatori delle domeniche di agosto con roulotte al seguito. È proprio necessario fare centinaia di chilometri con quella scatola di sardine attaccata all’auto, fracassando la minchia a tutti quelli che vi seguono?

Lamentele a parte, i miei genitori da qualche anno ci invitano a passare un paio di notti nella baita dove alloggiano abitualmente, e quest’anno accettiamo. Passiamo quindi 2 notti alla baita Grube, a Talle di Sopra (BZ), a 25 minuti dalla civiltà, percorrendo 5 km di strada bianca forestale a 1800 mslm. In alternativa c’era la seggiovia. I letti erano molto scomodi ma per fortuna c’era ottimo cibo tipicamente sud-tirolese a base di miliardi di calorie. E anche una poco consueta accoglienza affettuosa/orgogliosa da parte di mio papà, che nei giorni precedenti si vantava delle “avventure” in sella di me e consorte. Strano davvero, ma anche piacevole. Era la prima volta che sentivo mio papà parlare di questi argomenti con altre persone.

Dopo la prima notte insonne avevamo entrambi troppo sonno e troppa poca voglia di affrontare quanto avevo previsto (Stelvio, Foscagno, Gavia e Tonale), e una volta arrivati sul passo più alto d’Italia partendo dal lato elvetico per valicare l’Umbrailpass, visto anche la pioggia e il freddo, rinunciamo definitivamente al percorso lungo, per tornare in albergo.

Anche con la pioggia lo Stelvio è sempre troppo trafficato, soprattutto la famosa e stretta strada dei 48 tornanti, e se un furgone incontra una moto si blocca la strada. Immaginatevi quando un coglione in un super camper incontra un autobus di linea. Ma chi cazzo vi obbliga a fare lo Stelvio in camper? Vi piace davvero far così tanta fatica? E se non si fosse capito, sono tra i sostenitori dell’introduzione del pedaggio per percorrere questa strada.

Ah, i trafficati 100 km che separano Merano al bivio che conduce ai passi dello Stelvio e al Passo Resia, li abbiamo fatti in 2 interminabili ore. Il ritorno è andato leggermente meglio, con 1 ora e 45. Allucinante.

PS: Le foto del cartello, che si trovano in numerosi blog e forum, che recita “TUNNELAUSGANG 2829 m” significa che l’uscita del tunnel è a 2829 metri, e non i metri sul livello del mare…

 

Next Post

Previous Post

Lascia un commento

© 2011-2017 Due In Sella


Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.