Il viaggio in moto da due punti di vista

Campo Imperatore e Gran Sasso in moto

500 km all’andata, altrettanti al ritorno per raggiungere e tornare da una meta che desideravamo di vedere da tanto tempo: avevamo solamente 3 giorni a disposizione a causa di limitati giorni di ferie ed impegni lavorativi, ma volevamo vedere questa location unica, nota anche per essere stata protagonista di numerosi film: Campo Imperatore, sul Gran Sasso. Non c’è molto da raccontare, la bellezza di Campo Imperatore va vissuta di persona, leggere due righe scritte male non è sicuramente il modo migliore per descrivere un luogo così. Il soprannome di Piccolo Tibet è assolutamente azzeccato.

E come ciliegina sulla torta, lungo la strada si incontrano un paio di macellerie che vendono carne fresca da cuocere sul posto con i BBQ già accesi a disposizione dei clienti.

Il nostro giro di 280 km attorno al massiccio prevedeva la partenza da Penne, per poi passare per Farindola e il valico del Sole e proseguire per Campo Imperatore. Arrivati qui si può visitare la camera/museo dove è stato imprigionato Mussolini, o addirittura soggiornarci. La maggior parte degli arredi è originale. Una cosa ci ha fatto un po’ ridere: a gestire l’albergo sono alcuni ragazzi extracomunitari, e uno di loro ci ha fatto pure da guida nella camera/museo di “zio Benito”… Lo stesso ragazzo, ci racconta delle problematiche nella gestione dell’albergo: la parte esterna cade a pezzi, l’interno è in condizioni migliori, ma nessuno se la sente di sistemare la struttura perché lo stabile è di proprietà del Comune de L’Aquila, e il Comune stesso emette il bando per la gestione della struttura una volta l’anno, ogni anno. Chi è il folle che si sognerebbe di investire un sacco di quattrini per sistemare un edificio del genere non avendo la certezza di poter fare affari anche l’anno successivo?

Dopo aver mangiato degli ottimi arrosticini di pecora, scendiamo verso Fonte Cerreto, Passo delle Capannelle, Lago di Campotosto per terminare l’anello correndo sulla strada che porta a Montorio al Vomano e di nuovo a Penne. Ovviamente abbiamo sbagliato strada un paio di volte, anche se la sera prima il proprietario del B&B ci aveva dato qualche consiglio, ma non siamo riusciti a fare quanto ci aveva detto.

Abbiamo soggiornato 2 notti in un B&B appena fuori Penne, uno dei “Borghi più belli d’Italia” in provincia di Pescara (anche se ci stiamo ancora chiedendo come questo paesino possa rientrare in questa “lista”). C’è poco da vedere e quel poco non è tenuto particolarmente bene. I palati più esigenti però avranno di che rifarsi nei due ristoranti lungo la via principale; con pochi soldi abbiamo mangiato veramente bene: salumi e formaggi tipici, bruschette con olio d’oliva, pasta fresca con salsa di borragine con funghi e cinghiale…

 

D’obbligo però fare una nota sulle condizioni delle strade:
Un po’ ci dispiace aver buttato 2 giorni solamente per raggiungere l’Abruzzo e non aver visitato l’intera regione, da un lato invece probabilmente è stato un bene. Con grande dispiacere ci siamo trovati a percorrere tante strade rotte, o in parte franate, con un asfalto che dopo alcune gocce di pioggia sembrava di correre sul sapone. Per non parlare poi dei crateri enormi, ghiaino e foglie bagnate sulla strada provinciale 72 che da Penne conduce a Farindola e poi a Campo Imperatore (spero che la SS17bis sia tenuta meglio). 40 km percorsi in seconda-terza marcia e al minimo. Davvero, non ho mai faticato così tanto su asfalto, complici anche le luci e ombre degli alberi sulla strada. Una volta arrivati vicino alla destinazione le condizioni della strada migliorano, ma non sono ancora soddisfacenti. Campo Imperatore è un luogo magico, da assaporare con tranquillità. Queste condizioni di viaggio purtroppo rovinano in partenza un itinerario che attraversa luoghi incantevoli. Un vero peccato. L’Abruzzo offre paesaggi meravigliosi, anche sulle colline poco lontane dalla costa Adriatica, ma le condizioni delle strade cambiano poco.
Purtroppo non ci sono molti articoli in rete che ne parlano, e ancor meno qualche consiglio per un itinerario scritto da qualcuno che già l’ha fatto. Anche le riviste specialistiche non menzionano nessun “giro ad anello”, ma solamente citano due o tre paesi limitrofi limitandosi a raccontarne la storia…

 

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2 Comments

  1. Ruggero 22 settembre 2016

    Ciao mi chiamo Ruggero e sono di Vicenza. Io e mia moglie e coppia di amici siamo andati in giugno 2016 a campo imperatore
    bellissimo posto

    • Infiammabile 22 settembre 2016 — Post Author

      Gran bel posto, e arrosticini che ancora me li sogno… ;)

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