Il viaggio in moto da due punti di vista

Lago di Corlo

Ultimo sabato di agosto, ultimo caldo di agosto.

Dopo una brevissima visita ad un centro commerciale in zona Vicenza, dopo aver incrociato e salutato Spiritum e famiglia, dopo aver acquistato una delle mitiche carte topografiche Tabacco, si parte. Ed è tardissimo.

Il giro prevedeva un’atro itinerario, ma le indicazioni stradali e l’improvvisazione sono più invitanti: 7 km di sterrato – ma che sembravano tanti di più –  in una laterale della Strada del Costo conducono al Forte Corbin. Non mi ricordavo che ci fosse un biglietto d’ingresso, tanti anni fa.

Entriamo nel museo/parco con 4 euro (quando ero bambino non ce n’era il bisogno…)  ma la vista di quel straordinario testimone della Grande Guerra li merita. Breve visita ma intensa, bella la vista da cui si apprezza la valle e Tonezza del Cimone e tutta la valle del torrente Astico; si cambia stanza nel forte, attraverso dei tunnel stretti e si può osservare il monte Cengio.

Si riparte, verso un altro paio di chilometri di strada bianca, stavolta più facile, in direzione Cesuna per poi andare a Enego e quindi Entrare in in breve tratto nella Valsugana alla volta del lago di Corlo, più comunemente chiamato Lago di Arsìè. Il classico posto sconosciuto ai più, per passare i sabati e le domenica in pace. Li adoro ‘sti posti. Non ci sono spiagge, a parte un piccolo campeggio.

Dopo esserci affidati a una cartina Tabacco  ci siamo ritrovati ad affrontare strade che non avevamo valutato: ci voleva far attraversare una strada purtroppo franata, dopo aver attraversato la diga, verso il Monte Grappa. In qualche modo ci si gira e si torna indietro, verso il ponte sospeso in legno, semplicemente meraviglioso.

 

Poi, chi vuole, questo è il giro: http://goo.gl/maps/dgeGj

 

 

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