Il viaggio in moto da due punti di vista

La TransLessinia in moto

Un territorio favolosamente immerso nella natura a quota 1800 metri frequentato perlopiù da mucche al pascolo e da qualche timida marmotta: la Translessinia in moto è un percorso fuoristrada facile anche per le maxienduro.

 

È uno dei luoghi che preferisco, il primo percorso offroad in moto che ho affrontato in vita mia, con molti timori e una gran sudata. Eravamo davvero in pochi per strada quel giorno di ottobre (forse novembre, forse maggio – non ricordo), faceva freddo e non avevo la benché minima esperienza di guida fuoristrada. Ma la sola vista di un paio di alcuni enduristi locali mi aveva suscitato una grande curiosità…

La strada è larga, è una provinciale dove transita pure qualche eroico camionista che fa la spola dai paesi più vicini, Bosco Chiesanuova ed Erbezzo, per portare il bestiame in alpeggio e per portare il latte dalle malghe ai caseifici che danno vita al Monte Veronese, il formaggio locale che sa di tradizione. Nel corso degli ultimi anni la strada è stata sistemata, ci sono poche buche ed è piacevolmente percorribile con maxienduro e passeggere comprese. Lungo la via che si completa in poco più di 11 km, si trovano alcuni rifugi o malghe dove poter riposare, ammirare lo splendido paesaggio erboso e le cime lontane che coronano la Lessinia da Est a Ovest (dal massiccio del Carega, la Valleogra e il monte Baldo passando per la Vallagarina).

 

Il percorso sterrato si snoda dal rifugio Bocca di Selva, raggiungibile da Bosco Chiesanuova o da Malga San Giorgio, per poi trovarsi a Malga Lessinia, nei pressi di Passo delle Fittanze; per raggiungere le due località citate sopra l’uscita autostradale più comoda è quella di Verona Est, poi si seguono le indicazioni per Valpantena, poi per Montorio, infine per Roverè Veronese).

E a proposito di malghe, prima di finire il percorso dovete fermarvi a mangiare qualcosa, non fa bene muoversi a stomaco vuoto (è il consueto nostro leitmotiv di sempre): assaggiate gli gnocchi sbatui o gnocchi di malga, preparati con sola farina e acqua ma conditi con abbondante burro fuso e formaggi tipici. Me li sogno ogni notte. Ci siamo sacrificati per voi per indicarvi il meglio, come ad esempio il Rifugio Primaneve, Malga Podesteria o Malga Lessinia lungo il tracciato; poco fuori dal percorso invece il ristorante Miramonti e la Locanda Maregge. Il top? Difficile a dirlo.

 

La strada è bella percorsa in entrambe le direzioni, consiglio però di farla come descritto sopra, da est a ovest. Poi da lì potete tornare a Verona seguendo le indicazioni per Erbezzo e nuovamente per Bosco Chiesanuova, o avventurarvi nella discesa con pendenza di oltre 20% che vi porterà a Rovereto. Eventualmente si allunga un po’ la strada e si scende in Valpollicella, ma questa è un’altra storia.

 

Per i più curiosi: prima di avventurarvi nella TransLessinia, poco lontano dal nostro punto di partenza, potete recarvi a visitare il Tempio Buddhista Theravada Wat nella contrada Maregge, un “monastero” ricavato da una vecchia struttura alberghiera, ora gestito da autentici monaci tibetani. Molto particolare e molto bello.

 

Qui il percorso GPX della Translessinia: siate responsabili e prudenti nell’utilizzare le tracce fornite. Le condizioni dei tratti non asfaltati possono cambiare in funzione delle condizioni meteorologiche. E occhio ai pedoni e ai ciclisti.

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2 Comments

  1. Name *Emanuele 11 settembre 2013

    Comment
    Ciao, il 28 io e altri miei cinque amici vorremmo fare la Translessinia in moto.
    Io ho una Varadero (piuttosto pesante) e i miei amici hanno le moto più svariate: dall’Africa Twin, all’XT ad un Suzuki 250 da strada. Non so se siamo realisti o ci troveremo un po’ inguaiati. Hai suggerimenti anche rispetto a variazioni del percorso che tu descrivi?
    Grazie.

    • Infiammabile 11 settembre 2013 — Post Author

      Ciao Emanuele,
      la tua moto è piuttosto pesante, ma fidati che se ce l’ho fatta io, ce la può fare chiunque! L’ultima volta addirittura l’ho fatta con un passeggero a bordo. L’importante è che se non avete esperienza di fuoristrada, non vogliate strafare; procedete con cautela e dimenticatevi il freno anteriore. E fatela sempre in più compagnia di più persone, non da soli… Poi, se siete fortunati troverete anche le marmotte!

      Varianti al percorso off-road ce ne sono tante, i Lessini offrono molteplici vie, ma dipende da qual è il vostro obiettivo.

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