Il viaggio in moto da due punti di vista

Grotte di Oliero

Il torcicollo non mi lascia in pace. Una giornata calda ed ero sudato, e poi i 12 gradi nelle grotte di Oliero hanno fatto il resto. Il sito è poco lontano da Bassano del Grappa, più precisamente nel comune di Valstagna, un luogo noto per le attività di rafting.

Per raggiungere le grotte si percorre un tratto a piedi nel parco che sorge ai piedi del Massiccio dei Sette Comuni che termina proprio su un piccolo molo dove ci aspetta la guida per salire sulla barca che ci conduce all’interno della cavità che riceve le acque dall’altopiano di Asiago attraverso il femonemo del carsismo. Da subito sollevando la testa si vedono le stallatiti che raggiungono anche i 14 metri di altezza. Se poi consideriamo che  crescono di 1 mm ogni 20-30 anni…

La guida (più che una guida era “un guido”), spiega molto bene, della fauna e della flora e di come l’acqua penetra all’interno della roccia calcare; l’ossigeno è più rarefatto rispetto all’esterno, e tutto è quasi più magico: la temperatura e l’umidità della grotta sarebbe anche ideale per appendere un paio di salami a far stagionare!

Una volta usciti visitiamo il restante parco, piccolo ma molto bello e saltando tra una roccia e un altra raggiungiamo un’altra cavità da cui riesco a scattare un paio di foto al fiume più corto del mondo, l’Oliero, che poi si riversa sul Brenta.

 

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1 Comment

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