Il viaggio in moto da due punti di vista

Giocattoli nuovi

Anno nuovo, pneumatici nuovi, e riser per alzare manubrio.

Si insomma, ho già buttato via una cospicua parte dello stipendio, per inaugurare il 2017. Il tutto in vista di una stagione che spero sia sempre più fuoristrada.

Continental TKC 70: tra le poche alternative che offre il mercato, erano le più adatte a me. Dopo le prime curve di impaccio totale (mi ero abituato a piegare con le Dunlop originali, ormai quadrate), questi pneumatici regalano grande feeling anche sul freddo asfalto invernale, soprattutto in frenata. Quei pochi km di sterrato sembrano reagire bene, si aggrappano bene al terreno sconnesso. Con passeggero e valigie cambiano poco, forse diventa più rumorosa la ruota dietro, ma nulla di cui preoccuparsi. Devo provarli con l’asfalto bagnato.

Per ora mi piacciono.

 

Riser Rox 45 mm: costano un sacco, ma quando si toccano con mano si giustifica il prezzo. Il mercato offre poco soprattutto per le misure che superano i 30mm. Per chi super il metro e ottanta di statura sono una scelta obbligata per poter guidare correttamente in piedi. Ma la domanda a cui non ho trovato risposta da nessuna parte è:

Come faccio a montare i riser da 45 mm sull’Arica Twin 1000? Ci arrivano i cavi?

Si. Ci arrivano. Ho rimosso le fascette che tengono fermi tutti i cavi (ce ne sono 2 da sfilare dal telaio), e sfilato il gommino che trattiene il tubo del freno anteriore (sulla destra del blocchetto delle chiavi).

Una volta rimosse le 4 viti che tengono fermo il manubrio, si riesce a montare il tutto, regolando altezza e profondità. Una volta serrate le viti e messo in posizione il manubrio, il cavo della frizione tira leggermente quando lo sterzo è completamente girato a sinistra. Ergo: i riser da 50 mm non vanno bene.

 

 

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