Il viaggio in moto da due punti di vista

Dolomiti in moto, un luna park per motociclisti

Me ne sono innamorato fin dalla prima volta che un gruppo di amici mi hanno convinto a fare il fatidico giro sulle dolomiti in moto, al tempo avevo appena conseguito la patente (o forse avevo ancora il foglio rosa) e giravo con un T-Max, mezzo che ho abbandonato dopo appena 3 mesi dall’acquisto in favore di una Suzuki Gsr600. Anche se abito in Veneto, le Dolomiti sono sempre piuttosto lontane da raggiungere, e la prima volta che si affronta un “viaggio” di oltre 300 km  si torna a casa stanchi molto stanchi.

Visto che le vacanze estive che avevo pensato di passare in Provenza e alpi limitrofe sono saltate a causa del caldo eccessivo, quest’anno ho pensato di fare un piccolo tour dolomitico, per poi passare per le strade panoramiche alpine in Austria, e finire il giro in Carnia affrontando la Forcella Lavardet.

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Googolando si possono trovare molteplici percorsi da fare, io ho optato per un misto di percorsi che avevo già fatto in precedenza, in ordine: Passo Staulanza, Giau, Falzarego, Pordoi, Sella, Gardena. Qui il gpx. Le strade sono tutte in ottimo stato, recentemente è stato rifatto il manto anche sul lato ovest del Passo Pordoi. Ovviamente nei weekend estivi e in agosto, si trovano anche molto traffico, molti pullman, molte moto, molte auto. A volte le strade sono strette e le curve cieche non permettono di sorpassare.

Non scrivo di più, metto solamente qualche foto, che spero possano essere di ispirazione per chi volesse ammirare la bellezza di questo territorio.

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