Il viaggio in moto da due punti di vista

Delta del Po

Il numero dei post comparsi qui nell’ultimo periodo la dice lunga su quante volte abbia usato la moto quest’anno. Se fino a poche settimane fa passavo il mio tempo libero a pianificare i percorsi da fare nei weekend, ora riesco solamente a stilare liste della spesa.

Vabbè, a parte tutto un giro sono riuscito a portare a termine un giro nella parte veneta del Delta del Po, trovato qui su Ride The Way. Sembra un percorso banale, ma alla fine della giornata abbiamo fermato il contachilometri a più di 400 (partendo e rientrando nei pressi di Padova).

Il giro vero e proprio, dopo aver attraversato le province di Padova e Rovigo, per noi è cominciato a Porto Levante, una piccola banchina con qualche barca ormeggiata, e qualche persona che finiva di mettere a punto la propria imbarcazione in vista della bella stagione. Siamo partiti da casa piuttosto tardi quella mattina, e siamo arrivati qui proprio all’ora di pranzo, giusto per gustare un paio di piatti di pesce.

Con la pancia piena si gira meglio, e più lentamente: in direzione sud, costeggiando l’Adriatico da un lato, e il delta dall’altro, ci si immerge completamente nella natura del Parco. Le strade sono strette, poco trafficate ed è un vero peccato che siano asfaltate. Il percorso sarebbe veramente ancor più selvaggio se solo ci fossero percorsi sterrati per auto o moto. Chi viaggia in bici può percorrere lo stesso (lungo) giro sopra l’argine che separa il mare dalla strada. Il paesaggio comincia a cambiare nei dintorni dell’orto marino di Scardovari, dove sono appoggiate tutte le capanne dei pescatori (la zona è forte la molluschicoltura, soprattutto l’allevamento delle cozze). Qui maggiori info.

Io e A. non siamo mai scesi dalla moto, difficilmente riesco a illustrarvi le attrazioni del territorio; l’unica cosa che posso fare è condividere qualche foto, mappa Google. Questa guida è sicuramente più appropriata delle poche righe che ho scritto io, su un luogo assolutamente imperdibile. Ero convinto di aver registrato il percorso con il TomTom, ma mi sbagliavo…

Spendo solamente altre 2 righe per citare il suggestivo e particolarissimo ponte di barche di Santa Giulia, che consente di attraversare (con un pedaggio minimo) il Po di Donzella per poi proseguire verso Taglio di Po.

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