Il viaggio in moto da due punti di vista

Chioggia

L’ultima volta che sono andato a Chioggia avevo, penso, 8 o 9 anni. Poi domenica mi son deciso e ci sono ritornato, era da un po’ di tempo che volevo farlo. Non è neanche tanto lontana da casa mia, son poco più di 90 chilometri.

Quando si arriva nei pressi della laguna, ti accorgi che qualcosa sta cambiando: a partire dalla lingua… Chioggia una storia particolare, è in eterna rivalità con la fitta capoluogo capoluogo in quanto la cittadina assomiglia ad una “Venezia in miniatura”: i chioggiotti dicono che Venezia in realtà è una “grande Chioggia”. Calli, canali e barche, ma anche auto, quelle che a Venezia non ci sono.

E’ mezzogiorno e mezzo, arriviamo e parcheggiamo, e nella passeggiata per il corso principale, cerchiamo subito il ristorante dove ho mangiato tanti anni fa, con una comitiva di una gita organizzata. E’ vicino al mercato del pesce e si chiama “La Sgura”. Arriviamo nella piccola piazzetta e ad aspettarci ci sono dei gabbiani grandi quanto dei pterodattili! Ma che balene mangiano questi? Cazzo, sono enormi… stringiamo subito amicizia con uno di loro, Amilcare, meglio amici che nemici.

Dopo gli spettacolari gnocchi con sugo di pesce, i buonissimi ravioli al branzino e una frittura mista, continuiamo la passeggiata nel centro storico e Marco, un ex pescatore della zona, attira la nostra attenzione e ci fa fare un giro nella laguna con il suo bragozzo “Ulisse” (tipica imbarcazione chioggiotta usata per la pesca – “bragosso” in Veneto). Giro consigliato, Marco è bravo a far da guida e la barca ora è stata adattata ad un uso turistico.

Scendiamo e ci godiamo il resto del centro storico che non avevamo visto prima, a partire dal “Gato de Ciosa” (il gatto di Chioggia), una statua del leone marciano posta sopra una colonna che da il benvenuto a chi arriva dalla laguna. Finiamo il giro ed andiamo a vedere il mare di Sottomarina a poche centinaia di metri da Chioggia. C’è colonna, anche a febbraio. Entriamo in spiaggia per una passeggiata, e troviamo rifiuti di qualsiasi tipo. Ed è lì che mi ricordo il motivo per cui mi piace la montagna, in moto.

A parte “Sozzomarina” Chioggia è bella.

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