Il viaggio in moto da due punti di vista

Cansiglio – Piancavallo in moto

La rete non offriva molti spunti per poter trovare agevolmente questo percorso. Ne avevo sentito parlare, ho letto qualcosina qua e là, ma mai nulla di approfondito.

Cansiglio – Piancavallo in moto, ovvero: perdersi nel bosco, parte 2.

Eravamo io, Fidel, Compay Segundo, Paco Pena, Cassius Clay, i Village People, il Mistico, Mattia Gei Bi, El Grinta e Tony, in una splendida giornata di fine ottobre.

Il tratto in fuori strada parte da una laterale piuttosto nascosta della strada che porta sul Pian del Cansiglio: ci si immerge immediatamente nel bosco, che a fine ottobre è una vera e propria esplosione di foglie gialle e rosse, e di raggi di sole che filtrano attraverso le fronde quasi spoglie degli alberi. La strada che abbiamo fatto noi, su un totale di 26 km, è per metà sterrata e sbuca sull’ultimo tratto che si affaccia su Pordenone, completamente asfaltato (ma sporco). Ho trovato un articolo di un indigeno piuttosto arrabbiato, che descrive quando fino a poco tempo fa (aprile 2015) questa strada che portava tra le malghe era completamente sterrata, ed era molto più bella. Non si può che dargli ragione: il luogo è incantevole, e l’asfalto rovina la poesia quell’angolo remoto di natura.

La strada è aperta, ci sono divieti per i mezzi che superano i 50 quintali.

 

Per arrivarci si devono seguire le rare indicazioni per “Malga Coda di Bosco”, si deve attraversare la località Caneva e seguire poi per Piancavallo. Meglio avere un navigatore, anche se la strada presenta poche biforcazioni. Il fondo non è particolarmente difficile, ma serve un minimo di abilità in offroad. Io che avevo le gomme praticamente finite ho trovato qualche difficoltà… Tutti gli altri, con gomme da strada sono andati via spediti. Chi aveva il tassello ha fatto mangiare la polvere a tutti.

Ci siamo fermati a Piancavallo per un pranzo a base di Frico e polenta, poi su a Barcis, Longarone, Cortina e Passo Giau per coronare la giornata.

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Qui sotto trovate la mappa del percorso Cansiglio-Piancavallo, cosa rara…

Attenzione però alle persone a piedi, che fanno le passeggiate nel bosco, o ad alcuni ciclisti. E soprattutto rispetto per la natura, che poi mi piange il cuore sentire le persone che parlano male di quelli che vanno nei boschi in moto.

 

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