Il viaggio in moto da due punti di vista

Bucolico

Ne sentivo parlare da anni, e ormai è una leggenda. Il ristorante “Il Mulino sul Po.

Conoscevo già per fama il posto, e me lo hanno descritto tutti nello stesso modo: “Ghe xe ancora el paron che te buta i bagigi sora ea toea?” (c’è ancora il titolare che ti mette i bagigi in tavola?). Certo, c’è ancora lui e il ricco antipasto a buffet, oltre ai 2 primi, 5 secondi, amari, sorbetto, formaggio, caffè, acqua e vino a volontà, e per 25 euro a persona. A far da cornice il bucolico ambiente, dove non c’è un centimetro libero su nessuna superficie, ma proprio nessuna, per le tante dediche fatte a pennarello indelebile (nemmeno negli autobus pubblici o nei bagni degli autogrill ne ho viste così tante). Ci fanno accomodare in un angolo, tra l’altro sembra anche romantico con vista sul Po.

Abbiamo prenotato un paio d’ore prima, il locale è sempre pieno. Di certo non è un salotto letterario, ma la poesia sopra al tavolo del buffet merita di essere citata: “prendi quanto vuoi, mangia quanto prendi”. Assolutamente totale.

Per chi ha tempo consiglio di leggere le recensioni su Trip Advisor. L’unica cosa da dire è che si mangia tanto, e neanche tanto male, quasi quasi ci faccio il pranzo del mio matrimonio qui! :)

 

E con la pancia piena, ci dirigiamo in direzione di Comacchio e poi all’Abbazia di Pomposa, per tornare con il tramonto sulle immense campagne emiliane.

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